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7 siti archeologici Sanniti da visitare in Molise

All’incirca 2000 anni dopo l’avvento dei Romani, il Molise rimane ancora ricco di resti lasciati dai loro precursori italici: i Sanniti.

Ad oggi si conta la presenza di cinte fortificate nei territori circostanti di ben 35 comuni. Peraltro, molte di queste costruzioni – le cosiddette mura ciclopiche – suscitano un interesse particolare per la grandezza delle pietre utilizzate e per la tecnica adottata, definita opera poligonale.

In questo articolo ti voglio segnalare 7 siti archeologici sanniti di notevole importanza nella regione.

mappa delle cinta fortificate sannite presenti ancora oggi nella regione molise

 

Struttura dei luoghi sacri e ritrovamenti vari

Spesso oggi rimangono solo resti di mura costruite con pietre a secco, laddove vi erano fiorenti città. Per quanto riguarda templi e santuari invece, in molti casi è ancora possibile trovare intatta la base dell’antica struttura.

Solitamente, i luoghi sacri adottavano la forma del temenos, ovvero un’area delimitata da un recinto in cui si erigevano gli edifici o gli altari usati per il culto. Di norma venivano eretti su villaggi e centri abitati di grandezza variabile, ma mai intorno a vere e proprie città. Erano collocati in zone elevate e disposti su terrazze pianeggianti. Ciò consentiva un buon sistema di avvistamento. Erano interconnessi tra loro tramite strade e tratturi.

Grazie ai ritrovamenti effettuati in queste aree, è stato possibile effettuare ricostruzioni più significative riguardo la vita, l’architettura e il culto dei Sanniti. Si evince, ad esempio, un’interruzione della vita dei santuari agli inizi del I secolo a.C., a conclusione della guerra sociale.

La maggior parte dei ritrovamenti sono esposti nel Museo Sannitico di Campobasso. Si tratta di materiali votivi vari, prodotti ceramici, monete, statue, anfore, gioielli, armi e resti umani. Al giorno d’oggi, gran parte delle ricerche continuano.

Resti di gioielli, bracciali e pietre preziose Sannite rinvenute dagli scavi ed esposte al museo Sannitico di Campobasso

 

Ecco alcuni importanti siti sanniti in Molise

1. Santuario Italico di Pietrabbondante

Il teatro-tempio di Pietrabbondante è definitivamente il sito archeologico sannita più importante del Molise e il più importante luogo di culto dello stato Sannitico. Si tratta del santuario dello Stato dei Sanniti Pentri, un luogo dal valore inestimabile e dalla grandiosità senza eguali.

Situato a 1000 metri di altitudine, il teatro-tempio vanta di essere il più elevato d’Italia. Il visitatore può estendere lo sguardo su gran parte del Sannio, fino ai Monti del Matese, respirando l’aura di sacralità sin dal primo momento.

Il complesso aveva un ruolo politico e commerciale oltre che religioso. Esso consta di due templi (costruiti in età differenti) e un teatro. In prossimità di questi vi era una domus pubblica ed alcune tabernae (botteghe). L’adozione scultorea e architettonica rivela l’adozione di forme e modelli ellenistici.

Probabilmente l’area era frequentata sin dalla più remota antichità (culture pre-indoeuropee) in quanto vi si possono trovare tracce di culti molto arcaici. 

 

2. Santuario di Ercole – Campochiaro

A detta di alcuni studiosi il santuario di Campochiaro fu uno dei più importanti santuari sannitici (Testa, 2016). I resti testimoniano la presenza di un culto dedicato ad Ercole, figura divina di particolare importanza per i Sanniti.

Ubicato alle pendici del Matese, a circa 800 metri di altitudine, fu frequentato dal VII-VI secolo a.C, fino ai primi secoli dell’impero Romano, nonostante varie ricostruzioni.

Secondo per grandezza solo a Pietrabbondante, il santuario occupa un’area di circa 150*125 metri, di forma triangolare. Del tempio resta solo la parte inferiore del basamento, larga 15.30 e lunga 21.30 metri. È stato scavato uno degli ingressi e sono riconoscibili le fondazioni di un’ampia gradinata frontale.

 

3. Saipins / Altilia – Saepinum

Il Parco Archeologico di Sepino meriterebbe un capitolo a parte in quanto rappresenta un museo a cielo aperto di notevoli dimensioni ed invidiabile ricchezza. In questa sede mi limito ad introdurre e a distinguere Saepinum, quella che fu la città romana da Saipins, cioè la Sepino Sannita.

Saepinum è ubicata in località Altilia e dista all’incirca 3 km dal borgo di Sepino. Fu un centro nevralgico di vitale importanza, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista legislativo, giudiziaro ed amministrativo della Regio Samnium in età romana. È indubbio che l’area fu frequentata già prima dei Romani, purtuttavia l’assetto e i resti che presenta oggi sono quelli della città romana. L’ottimo stato di conservazione e l’alto valore dei resti hanno fatto soprannominare quest’area la Pompei del Molise.

Alle spalle di Altilia invece, e a circa 4 km dal borgo attuale, in località Terravecchia, a 950 metri di altezza, vi è Saipins, o Sepino Sannita. Ad oggi è possibile vedere i resti di poche strutture e tratti di mura megalitiche. Con molta probabilità l’area fu abitata dai Sanniti fino al 293 a.C., anno della terza guerra Sannitica.  Da quel momento in poi, i vincitori Romani si sarebbero stabiliti definitivamente a valle, nell’attuale Altilia.

La presenza di edifici sacri nell’area circostante, come il tempio di Mefite a San Pietro a Cantoni e lo stesso santuario di Campochiaro (poco distante) fanno ipotizzare la presenza di un centro urbano già abitato in epoca sannitica nell’attuale Altilia. Va sottolineato inoltre che l’area è attraversata da uno dei tratturi più importanti della rete della transumanza dell’Italia Centro Meridionale. Si tratta del tratturo Pescasseroli-Candela, che diventerà in epoca romana il decumaus maximus del municipio.

Un’area ricchissima insomma, che merita definitivamente una visita. Il mio consiglio è quello di dedicare una giornata alla visita di entrambe le aree, per effettuare un bagno rigenerante tra natura e antichità.

Come dici? Vuoi visitare il Molise più antico e nascosto?

4. Tempio italico di San Giovanni in Galdo

Il tempio sorge a circa 1.5 km dal paese di San Giovanni in Galdo, non lontano dal capoluogo molisano, in un’area ad alto impatto visivo, circondato dalle verdi colline del campobassano.

Il sito era funzionale a una comunità non urbana ma comunque organizzata. Comprendeva un piccolo insediamento abitativo e, di conseguenza, una necropoli.

La sua struttura ricorda quella di Pietrabbondante, seppur più modesta nelle dimensioni. L’edificio di culto risiede al centro di un recinto quadrato, è affiancato da due portici laterali e delimitato da un muro in opera poligonale. Esso viene considerato un esempio rappresentativo di architettura sacrale sannitica.

Pare che il tempio fosse frequentato già dal IV secolo a.C. ma fu monumentalizzato solo alla fine del II secolo a.C.

 

5. Tempio italico di Vastogirardi

Questo santuario è ubicato a 1127 metri di altitudine, in località Sant’Angelo, a circa un chilometro da Vastogirardi e 15 da Pietrabbondante. È stato costruito tra il 130 e il 120 a.C., probabilmente sulla base di un antico edificio danneggiato. Di fatti, l’adozione dello stile dorico in epoca già romana appare alquanto strano. 

Si tratta di un tempio a cella unica protetto da mura in opera poligonale.

Il tempio era probabilmente (ma non solo) sede di riti di guarigione legati all’acqua della vicina sorgente, chiamata ancora oggi l’acqua degli angeli. Tra i numerosi oggetti infatti, nell’area sono stati rinvenuti elementi votivi raffiguranti parti anatomiche del corpo umano.

Vicino al tempio vi è un secondo edificio, poco ben conservato e databile al II secolo a.C. Al giorno d’oggi, è ancora incerta quale fosse la sua funzione. 

 

6. Sito Archeologico di Monte Vairano (Busso)

Il sito archeologico di Monte Vairano ha destato particolare attenzione nel mondo degli storici e degli archeologici a causa dei rinvenimenti effettuati. Situato a 1000 metri sul livello del mare, tra i comuni di Campobasso, Busso e Baranello, Monte Vairano è stato sede di un’importante centro fortificato Sannita. La cinta muraria è lunga quasi 3 km e dotata di 3 porte di accesso. La larghezza del selciato stradale supera quella di Altilia.

L’abitato si è sviluppato probabilmente tra il IV e il III secolo a.C. e ha subito un ridimensionamento intorno al I secolo a.C., durante la guerra sociale (91-88 a.C.). Tra i vari rinvenimenti vi sono abitazioni private, una fornace per la produzione di ceramica a vernice nera, strutture relative alla produzione di argilla e elementi vari, come ad esempio vasi, lucerne, anfore ecc.

Il luogo rappresentava probabilmente un centro commerciale di grande respiro. La presenza di monete ed anfore provenienti da tutto il mondo italico e mediterraneo (Tunisia, Dalmazia, Spagna, Francia) hanno confermato l’ipotesi secondo cui i Sanniti fossero in contatto con culture più lontane.

Infine, il ritrovamento di depositi votivi e resti di edifici di probabile destinazione sacrale ha lasciato supporre la presenza di almeno un santuario all’interno del centro.

7. Sito Archeologico di Monte Saraceno – Cercemaggiore

In cima al Monte Saraceno (1086m), sorgeva la Sentinella dei Sanniti.  La posizione particolarmente panoramica del luogo gli ha valso l’appellativo di Terrazza del Molise. Da qui, infatti, si può godere di una vista spettacolare sui Monti del Matese da un lato e sul versante Adriatico dall’altro.

La sua posizione era particolarmente strategica, essendo ubicato a metà tra la valle del Tammaro e quella del Tappino.
Anche per questo motivo l’insediamento venne riutilizzato dai Romani: sono stati infatti trovati reperti risalenti al I-II secolo d.C.

Il centro fortificato è composto di due cinte murarie: la più antica misurava circa 20.000 metri quadri, mentre la seconda delimitava una zona di circa 220.000 metri quadrati.
Date le dimensioni possiamo dunque immaginare che fosse molto popolato.
Il centro fu frequentato dalla fine del V secolo a.C. al I secolo a.C. e fu completamente distrutto dai Saraceni nel IX secolo d.C.

Gli scavi hanno consentito di portare alla luce vari reperti, tra cui ceramiche, fittili, metalli, oggetti in ferro e monete d’argento.
Infine, nei pressi della Grotta delle fate, sempre su Monte Saraceno, sono stati ritrovati reperti litici. Questi ultimi hanno dimostrato la presenza umana nel territorio già in epoca preistorica.

Come avrai avuto modo di leggere, il Molise conserva tracce di storia molto antiche e tuttora è un territorio oggetto di studio.

Se da un lato gli eventi sismici non giocano a nostro favore, dall’altro l’assenza di grandi centri industrializzati facilita il lavoro, preservando il territorio in ottime condizioni.

In quest’articolo ho elencato solo 7 dei vari insediamenti sanniti che si trovavano in Molise. 
Esplorare questi siti è un’esperienza unica e coinvolgente.
Ti immergerai nella natura più incontaminata dove il vero padrone è il silenzio, anche se le pietre intorno a te avranno molto da raccontare. 

Sei interessato a ripercorrere questi sentieri?

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Fonti

“Teatro e Tempio Italico Di Pietrabbondante.” Wikipedia, Wikimedia Foundation, 13 Feb. 2023, https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_e_tempio_italico_di_Pietrabbondante.

“Sanniti.” Wikipedia, Wikimedia Foundation, 21 Apr. 2023, https://it.wikipedia.org/wiki/Sanniti.

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Pasquale, Paolo. “Sito Archeologico Di Monte Vairano.” Turismo in Molise, 24 Nov. 2021, https://www.turismoinmolise.com/sito-archeologico-monte-vairano/.

Monaco, Davide. Sanniti e Sannio – Il Popolo e Le Comunita’, http://www.sanniti.info/smpop.html.

Monaco, Davide. “Saepinum.” Sanniti Sepino Saipins Saepinum Altilia Terravecchia, http://www.sanniti.info/smsaepin.html.

Monaco, Davide. “Il Tempio Sannitico Di Vastogirardi.” Sanniti e Sannio Il Tempio Dorico Di Vastogirardi, http://www.sanniti.info/vastogir.html.

Montereale, Lia. “Altri Siti Archeologici.” Home, http://www.molise.beniculturali.it/index.php/complessi-monumentali.

“Ricognizione Sui Santuari Sanniti. Relazione Preliminare Del Progetto ‘Paesaggio Sacro 2004.’” Direzione Regionale Musei Molise, https://www.musei.molise.beniculturali.it/ricognizione-sui-santuari-sanniti-relazione-preliminare-del-progetto-paesaggio-sacro-2004.

“Santuario Italico – Pietrabbondante.” Molise, https://www.visitmolise.eu/attrazione/-/d/dms/1538765/santuario-italico-pietrabbondante.

“Tempio Italico.” Molise, https://www.visitmolise.eu/attrazione/-/d/dms/1488942/tempio-italico.

De Benedittis, Gianfranco. “Monte Vairano.” La Romanisation Du Samnium Aux Iie Et Ier s. Av. J.-C. – Monte Vairano, Publications Du Centre Jean Bérard, 1 Jan. 1991, https://books.openedition.org/pcjb/1444?lang=en.

Germano, Giovanni. Associazione Culturale La Terra, http://www.laterra.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3327%3Amonte-vairano-citta-sannita-scoperta-e-spiegata-da-g-de-benedittis&catid=78&Itemid=313.

Rainews, Redazione di. “I Resti Di Un Esteso Recinto Fortificato Di Epoca Sannita.” RaiNews, RaiNews, 2 June 2022, https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2022/02/mol-sannitico-fortificazioni-Cercemaggiore-aa621b4b-ae77-4ddb-9c96-4d0b00da3c71.html.

Paone, Natalino. Il Molise: Arte, Cultura, Paesaggi. F.lli Palombi Editori, 1990.

Testa, Alessandro. La religiosità Dei Sanniti. Cosmo Iannone Editore, 2016.

Paolone, Tobia. Le Guide Di Molise in Viaggio: La Montagna, I Tratturi, I Paesi, La Costa, I Sanniti, Saepinum, Le città D’arte, Le Tradizioni, I Prodotti Tipici. Volturnia Edizioni, 2011.

Tagliamonte, Gianluca. I Sanniti: Caudini, Irpini, Pentri, Carricini, Frentani. Longanesi, 1997.

 
 

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